Prigionieri dell'arte

Prigionieri dell'arte

Vox Communication presenta Prigionieri dell'Arte di Marco Avarello e Arcangelo Iannace, con Arcangelo Iannace e Cosimo Rega e la regia di Francesco Frangipane. Prigionieri dell’Arte vuole essere una serata di teatro e di musica che ci spinga a riflettere sulla giustizia, sul senso della condanna e della detenzione, sul tempo che compone l’esistenza di chi si trova a vivere o combattere il mondo della delinquenza. 

Prigionieri dell'arte 8 giugno 2019

Spettacolo Teatrale: L'ora d’aria

Un famoso giudice, uomo di punta dello Stato nella lotta contro la criminalità organizzata, alla ricerca di un luogo appartato dove scaricare un po’ di tensione fumando una sigaretta, si trova intrappolato nel vuoto di un non luogo, dove incontra uno strano prete che sembra lo stesse aspettando. In questo altrove popolato di pochi oggetti, tra i due si sviluppa una conversazione a tratti conflittuale, che porta a continui ribaltamenti di ruoli. Il prete, svelando la sua inquietante identità, proporrà punti di contatto inaspettati con la vita e con la professione del magistrato. La storia prende corpo e il non luogo dove la scena si colloca acquisisce progressivamente senso e contorno, così l’esperienza del prete assume la funzione di accompagnare il giudice nel prendere quella che sarà la decisione più importante della sua vita. Alla gravità e alla drammaticità dei temi trattati fa da contrasto un linguaggio veloce, immediato, che spesso si colora di un’ironia quasi comica e che rende dinamico e godibile lo scontro incontro tra i due personaggi. La localizzazione surreale della scena consente allo spettatore di assumere un punto di vista originale e insolito verso vicende di stringente attualità, tasselli essenziali della storia recente del nostro Paese.

 

Spettacolo Musicale: Terapia d’urto

Terapia d'urto è il nome della band che da oltre trenta anni affianca la Compagnia Stabile Assai, il più antico gruppo di teatro penitenziario italiano. Nelle sue fila hanno militato grandissimi musicisti romani come il batterista Lucio Turco, uno dei più importanti drummers italiani, i sassofonisti Alberto D'Alfonso, Mauro Verrone e soprattutto, in due storiche performances, il più famoso dei sassofonisti italiani, il mai troppo rimpianto Massimo Urbani. Fanno parte della formazione attuale il fisarmonicista Paolo Petrilli, allievo di Astor Piazzolla, il chitarrista e autore Antonio Turco, fondatore della Compagnia Stabile Assai, il chitarrista e cantante Enzo Pitta e il chitarrista, cantante e bassista Roberto Turco.

 

Biglietti e location

Sabato 8 Giugno 2019. WEGIL, Largo Ascianghi 8 - h 20.30

Il costo del biglietto è di 10 euro inclusa consumazione

Grafica Raffaella Manfredi

 

Cast artistico Ora d’aria

Cosimo Rega. Inizia la sua attività professionale all'inizio degli anni ‘80 con lo spettacolo Bazar Napoletano in scena al teatro Argentina di Roma con la regia di Antonio Turco. Tra le sue numerose interpretazioni, la più celebre è certamente quella di Cassio nel film Cesare deve morire dei fratelli Taviani, vincitore nel 2011 dell’Orso D’oro a Berlino. Nel 2014 costituisce la cooperativa sociale Prigionieri dell’arte, dedita alla divulgazione dell’educazione alla legalità attraverso l’arte e la cultura.

Arcangelo Iannace. Dal 1992 si dedica prevalentemente in teatro, ma l’attività artistica come attore si orienta anche verso il cinema e la televisione Nel 2014 gli viene attribuito il premio Arechi dalla città di Benevento per essersi distinto nel campo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo. Dal 2000 è insegnante presso L’Accademia Internazionale di Teatro diretta da Silvia Marcotullio e Fiammetta Bianconi. Tra le sue interpretazioni più recenti spiccano nel 2013 Il gabbiano di A. Cechov con regia F. Gili, nella stagione 2013/2014 Come tu mi vuoi di L. Pirandello con Lucrezia Lante della Rovere e la regia di F. Zecca e nel 2014 Tre sorelle di A. Cechov con la regia di Filippo Gili.

Regia - Francesco Frangipane. Consegue il diploma di attore e regista all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria nel 1998. A partire dal 2001 collabora in teatro con molti registi tra cui Mariano Rigillo e Roberto Guicciardini. Regista ed autore, lo spettacolo Prima di andar via con la sua regia sul testo di Filippo Gili, con Giorgio Colangeli e Vanessa Scalera, diventa un vero e proprio caso teatrale tanto da spingere Michele Placido a farne un esperimento cinematografico, presentato al TFF - Torino Film Festival nel 2014. Nell’autunno del 2015 debutta con una personalissima riscrittura del Misantropo di Molière, spettacolo riallestito a settembre 2017 con Lucrezia Lante delle Rovere e coprodotto dal Teatro Eliseo. A gennaio 2016 ha anche firmato la regia dello spettacolo Leo, prodotto dal Teatro di Roma e andato in scena al Teatro Argentina.

 

L’evento è stato selezionato attraverso un avviso pubblico dalla Regione Lazio con il supporto di LAZIOcrea.

Regione Lazio         

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